OMAR PEDRINI

Omar Pedrini, oltre a nove album con i Timoria (2 dischi d’oro) e due album da solista, vanta molte esperienze in diversi campi artistici: è stato fondatore e direttore artistico del Brescia Music Art, festival della contaminazione tra le arti, punto di incontro tra le varie discipline artistiche e consolidato riferimento per gli appassionati di letteratura, cinema, teatro, pittura, musica e comunicazione. Sulla falsa riga del festival Omar ha condotto “Contaminazioni”, programma televisivo di Match Music. Ha aperto una sua casa di produzione musicale la Omar Gru che ha già prodotto cinque giovani artisti. Omar ha una grande passione per i vini e da intenditore ha perfino tenuto una conferenza nell’ambito del Vinitaly a Verona. Alla fine del 2001 Pedrini scrive il libro di poesie “Acqua d’amore ai fiori gialli”, pubblicato da Stampa Alternativa, e tiene una serie di performance e reading nei principali club letterari italiani: accompagna celebri artisti americani, fra cui Lawrence Ferlinghetti (il padre della Beat Generation e fondatore della City Light Books), Jack Hirshman e Dan Fante (figlio di John Fante). Nello stesso anno recita in teatro assieme alla compagnia milanese d’avanguardia Sentieri Selvaggi: interpreta il ruolo di Orfeo nello spettacolo “Il poema a fumetti”, che mette in scena il mito di Orfeo riletto da Dino Buzzati, uno dei suoi autori preferiti. Il tour teatrale culmina con la rappresentazione al Festival della Letteratura di Mantova nel 2002. Dal palcoscenico alla macchina da presa: sempre nel 2002, interpreta la parte di Don Luigi, un prete hippie, nel film “Un Aldo qualunque” (con Fabio De Luigi e Neri Marcorè) e compone l’intera colonna sonora della pellicola in chiave rock Anni 70.
Nel 2004 partecipa al Festival della Canzone Italiana di Sanremo con la canzone “Lavoro inutile” e contemporaneamente pubblica l’album “Vidomàr”.