NADA
E' conosciuta semplicemente con il nome. Ma il suo cognome è Malanima. Non sembra, eppure è sulla ribalta musicale da trent'anni. Da quando, appena quindicenne, fa il suo esordio al Festival di Sanremo del '69. Con “Ma che freddo fa”. Un brano che si trasforma in un immediato campione di vendite. E Nada ottiene subito i favori del pubblico.
Da quel momento è un susseguirsi di successi. “Pa' diglielo a ma'”, in coppia con l'allora Rosalino Cellamare (poi divenuto Ron) a Sanremo '70. “Che male fa la gelosia” a Canzonissima del '70. “Il cuore è uno zingaro” con cui in coppia con Nicola di Bari, vince il Festival di Sanremo del '71. Ed ottiene un grande successo internazionale. “Il re di denari” che si classifica al terzo posto al Festival di Sanremo del '72. Tuttavia l'immagine di bambina prodigio costruita dall'allora produttore Franco Migliacci comincia ad andarle stretta. Nada cerca una nuova dimensione in cui collocarsi. E in cui confrontarsi. S'indirizza così verso la canzone d'autore. Ed inizia a collaborare con giovani e in quel momento sconosciuti cantautori italiani: Riccardo Cocciante, Claudio Baglioni, Antonello Venditti ed altri. Poche le testimonianze sonore di queste collaborazioni. L'unico documento è il cd “Malanima: successi ed inediti 1969-1994” uscito nel '94 in occasione dei venticinque anni di carriera dell'artista toscana.
Nel 1973 esce “Ho scoperto che esisto anch'io”, un lp in cui Nada si cimenta in brani scritti dal suo conterraneo Piero Ciampi. Uno dei personaggi più geniali ed al tempo stesso più ignorati della musica leggera italiana. L'album non ottiene subito un riscontro positivo dal pubblico. Forse spiazzato dalla scelta della cantante toscana. Nel '74 una nuova virata artistica. Con l'album “1930: il domatore delle scimmie” frutto della collaborazione con la Reale Accademia di Musica, uno dei gruppi più interessanti del panorama musicale degli anni '70. Nel 1976 è la volta di “Nada”, un album che contiene quattro brani scritti per lei da Paolo Conte (fra cui il celebre “La fisarmonica di Stradella”), oltre a nuove composizioni di Paolo Ciampi.
Poi Nada passa a lavorare dalla RCA alla Polydor. Arrivano altri successi come “Pasticcio universale”, “Dolce più dolce” e soprattutto “Ti stringerò”, brano che riscuote grande successo e segna il debutto di Nada come autrice.
Non solo musica nell'universo artistico di Nada. È la recitazione infatti l'altra sua passione. Scoperta quasi per caso quando Sandro Bolchi le affida la parte di Dora Manfredi nel Puccini televisivo. In seguito è al fianco di Giulio Bosetti nel “Diario di Anna Frank”. Poi recita nel “Pigmalione” con Dario Fo. Infine con Marco Messeri nella commedia “Amore e vapore”.
Gli inizi degli anni '80 la rivedono saldamente in testa alle classifiche discografiche con l'album “Smalto” e con il singolo “Amore disperato” con cui vince il Festivalbar, Azzurro e Vota la Voce. Quindi l'ennesima svolta musicale. Nel 1985, con il disco totalmente elettronico, “ Noi non cresceremo mai” e con “Baci rossi” dell'anno successivo. Quindi una lunga pausa. Interrotta nel '92 con l'album “Anime nere” di cui Nada è autrice di musiche e testi. Recentemente grazie all'esperienza col Nada Trio si riaffaccia sulla scena musicale italiana. “Guardami negli occhi” è il disco che presenta al Festival di Sanremo '99. Interamente composto dalla stessa Nada, fa parte dell'ultimo album “Dove sei sei”. Suoi ben dieci degli undici brani del lavoro.
Nel 1999 partecipa al 49o Festival di Sanremo, nella Sezione Campioni con la canzone “Guardami negli occhi”.
Poi nel 2001 l'incontro fortunato con la nuova casa discografica Storie Di Note. Dopo l'uscita estiva del singolo “Mare di fiori”, arrangiato dal Dj Claudio Coccoluto, un esperimento di puro e semplice divertissement, a settembre arriva il nuovo lavoro: “L'amore è fortissimo e il corpo no”, un disco che la vede coinvolta integralmente nella scrittura di musica e parole. Prodotto artisticamente da Nada, Gerry Manzoli, Pasquale Minieri, e Fausto Mesolella, con la collaborazione di grandi artisti della musica italiana come Rita Marcotulli, Javier Girotto, Fausto Mesolella. Un disco che segna la nuova anima di Nada. Un'anima al passo dei tempi. Un'artista che non ha paura di confrontarsi con il proprio presente.
L'attività di Nada continua ad essere molto intensa sul versante live con in parallelo i suoi tanti progetti: il Nada Trio, la musica di Piero Ciampi secondo Nada ed adesso Nada cantautrice con una nuova formula musicale di grande raffinatezza che non mancherà di stupire e di affascinare. Fermo restando il fatto che ancora molte sono le sue canzoni nel cassetto.